Uno studio brasiliano, condotto presso l’University of Sao Paulo’s School of Public Health e pubblicato sul Journal of the American Heart Association, sostiene che il caffè offre un vantaggio importante: al di là della sua capacità tonica nei confronti della mente, sarebbe in grado di evitare l’ostruzione delle arterie diminuendo così il rischio infarto.

Per arrivare a questo risultato, il team di ricerca ha preso a campione 4400 cittadini di San Paolo (età compresa tra 35 e 74 anni). Di tutti i partecipanti sono state analizzate le loro abitudini relative al consumo giornaliero di caffè confrontando poi i dati con le misurazioni relative alla quantità di calcio presente nelle arterie coronarie.

Si è visto così che la dose protettiva di caffè nei confronti delle arterie coronarie è di 3 tazzine al giorno (si trattava di caffè Java, una miscela particolarmente robusta). Precisano gli autori però che la salute delle arterie migliorava in seguito all’assunzione del giusto quantitativo di caffè nelle persone che non avevano mai fumato.

Gli stessi esperti ora vogliono capire se aumentare la dose di caffè possa essere vantaggioso (si arriverebbe dunque a 4 /5 tazzine) oppure se, come evidenziano altri studi, questo non porterebbe miglioramenti per la salute. L’interesse si sposterà anche verso altri tipi di alimenti o bevande, come tè o cioccolato fondente, che contengono comunque caffeina.

Sarebbe infatti questa sostanza ad avere un ruolo protettivo nei confronti delle arterie e di conseguenza del cuore anche se, come sottolineano gli autori della ricerca, il caffè è “una complessa miscela di minerali e componenti diverse“, potrebbe essere dunque proprio questo mix ad essere benefico per la salute.

Non si tratta in realtà della prima ricerca che associa un consumo moderato di caffè a dei vantaggi per le arterie. E’ di qualche anno fa lo studio del Kangbuk Samsung Hospital di Seul che aveva mostrato una correlazione tra il bere caffè e una minore incidenza di aterosclerosi alle arterie coronariche.

Sempre 3 tazzine di caffè sarebbero inoltre in grado, secondo un altro studio, di proteggere dalla demenza senile.

Sembra dunque che il caffè, consumato senza esagerare, abbia più vantaggi che svantaggi. A dirlo anche l’Efsa che sconsiglia però di superare le 4 tazzine al giorno, soprattutto in gravidanza.

Francesca Biagioli – GreenMe