Il colesterolo, questo fastidiosissimo problema presente in milioni di persone, lo si può curare facilmente ed in modo naturale, evitando i farmaci. Ecco come

Stanno dilagando, inarrestabili, quei quattro malanni ad alto rischio cardiovascolare – ipercolesterolemia, obesità, diabete, ipertensione – che qualcuno con involontaria ironia ha battezzato “malattie da benessere”.

Di solito vanno a braccetto, per cui il malcapitato che viene colpito da uno di essi deve temere l’arrivo anche degli altri, e sono accomunate dall’avere tra le principali cause di insorgenza un’alimentazione scorretta e uno stile di vita con qualche pecca.

Purtroppo si fa poco per evitare i fattori di rischio d’insorgenza.L’andazzo è invece quello di ricorrere ai trattamenti farmacologici, che iniziano a disturbo conclamato per poi durare quasi sempre per il resto della vita. E così accade che farmaci come le statine, indicati per il controllo del colesterolo, siano tra quelli più venduti, nonostante siano molto chiacchierati per possibili effetti collaterali.

In questa faccenda, l’industria alimentare ha assunto un comportamento davvero paradossale.

Con una pubblicità asfissiante, da un lato spinge al consumo di prodotti farciti di zuccheri e grassi (che sono tra i principali fattori di rischio d’insorgenza delle “malattie da benessere”), dall’altro propaganda prodotti light, “alimenti-farmaci” e integratori vari con la lusinga che, diventandone assidui consumatori, si possa scongiurare il rischio di diventare vittima di tali malattie.

Eccovi ora alcuni consigli, dettati dal buonsenso – virtù ormai in via di estinzione – più che dalla sapienza, che vi possono aiutare a evitare che il colesterolo vada oltre il limite di sicurezza. Sono utili anche per chi ha il colesterolo alto, ma in questo caso non si può fare a meno dell’aiuto del medico.

Una sostanza preziosa per il nostro organismo

Senza colesterolo le cellule del nostro organismo non funzionerebbero a dovere, non ci sarebbero sessualità e riproduzione, mentre la digestione sarebbe incompleta e difficoltosa.

Insomma, sarebbe per la nostra salute un vero disastro, tant’è che ci sono organi, come il fegato, che provvedono a produrre colesterolo. Poiché anche gli animali producono colesterolo, una quota supplementare la ingeriamo con i prodotti da essi elargiti.

Le piante, invece, al posto del colesterolo producono sostanze chimicamente affini, i fitosteroli, che sono dotati della singolare virtù di impedire l’assorbimento intestinale del colesterolo presente nei prodotti animali (forse per questo la saggezza popolare gastronomica ci ha tramandato l’associazione della verdura con la carne, delle noci col formaggio e del melone col prosciutto). I vegani, ovviamente, non ingeriscono colesterolo.

Secondo le autorità l’apporto di colesterolo alimentare non deve superare i 300 mg al giorno (se si sta bene e il colesterolo nel sangue è normale), e i 200 mg se il colesterolo è alto e/o si soffre di patologie cardiache o di diabete.

I valori normali di colesterolo nel sangue: un rebus

Può sembrare strano, ma nella classe medica non c’è ancora accordo sui numeri. Nei paesi occidentali si considera che, per una persona adulta, la concentrazione ematica di colesterolo è ottimale se è inferiore ai 200 mg/dl, ma è ancora tollerabile se è inferiore ai 240 mg/dl. A complicare le cose, dalle ricerche è emerso che non è tanto importante il contenuto totale di colesterolo, quanto il rapporto tra il colesterolo totale e quello legato alle HDL. Si sostiene inoltre che il valore “desiderabile” può variare a seconda dell’età e della storia familiare e personale. Insomma, un ginepraio che può creare qualche difficoltà anche al medico al momento della diagnosi e della terapia.

Consigli alimentari

Quali sono i principi generali di una alimentazione corretta e salutare?

Preferire i prodotti freschi e di stagione a quelli industriali; scegliere i cereali integrali e nonquelli raffinati; limitare il consumo di zuccheri semplici, grassi nocivi (saturi e trans) e colesterolo, evitando prodotti industriali come merendine, bevande analcoliche e zuccherate, gelati di scadente qualità, fast food, e non eccedendo nel consumo di carne, insaccati e formaggi stagionati; utilizzare olio di oliva extravergine come condimento principale.

Inoltre non mi stanco mai di consigliare i prodotti biologici e biodinamici perché, tra i tanti pregi che hanno, ce ne sono alcuni che riguardano proprio il controllo del colesterolo.

Per esempio, non sono addizionati di grassi idrogenati (che contengono acidi grassi trans, notoriamente responsabili di abbassare il colesterolo buono ed elevare quello cattivo); hanno un elevato contenuto di acidi grassi omega-3 (che tengono a bada il colesterolo cattivo); non sono farciti dei tanti additivi di sintesi che sono invece presenti nei prodotti convenzionali, tra cui il butilidrossi-toluene (E 321), un antiossidante per gli alimenti grassi che è risultato aumentare i livelli di colesterolo nelle prove sulle cavie.

Ricordo, se ce ne fosse bisogno, che zuccheri semplici, grassi saturi e colesterolo in eccesso sono dannosi anche se si assumono con prodotti biologici.

Gli alimenti anticolesterolo

La Natura è saggia e provvida. Prevedendo che l’umanità avrebbe avuto di che patire, oltre che per l’atavico vizio di gola, anche a causa degli alimenti di cattiva qualità che sarebbero arrivati con l’industrializzazione dell’agricoltura, ha messo a nostra disposizione alimenti e piante medicinali per porvi rimedio.

Ecco gli alimenti che aiutano a tenere a bada il colesterolo.

Cereali. Sono di aiuto solo se integrali, perché le sostanze anticolesterolo (fibre, fitosteroli e niacina) sono presenti prevalentemente nella crusca. Il cereale anticolesterolo per eccellenza è l’avena (quella decorticata e non la perlata). Salutari sono anche l’orzo integrale (mondo) e i cosiddetti falsi cereali, come il grano saraceno, la quinoa e l’amaranto.

Frutta e verdure. Apportano fibre solubili (pectine), altra arma anticolesterolo. I più ricchi (oltre l’1%) sono pere, mele, banane, mela cotogna, ribes.

Noci. Sono consigliate per il loro contenuto in acidi grassi omega-3 e fitosteroli (razione: 3 noci sgusciate, pari a circa 20 grammi). Salutare è anche il resto della frutta secca con guscio.

Aglio. Se ne consiglia uno spicchio crudo al giorno, anche se è ancora in dubbio la sua efficacia… ed il suo consumo può provocare qualche problema relazionale per il cattivo odore dell’alito.

Carciofo. Gustoso e salutare ortaggio primaverile, stimola l’escrezione della bile e quindi anche del colesterolo sotto forma di acidi biliari.

Pesce, in particolare quello azzurro. Prezioso per il suo contenuto in omega-3. Si consiglia di consumarlo 1-2 volte alla settimana.

Gli alimenti vegetali ricchi in fitosteroli. I piú ricchi sono i germi di grano, i cereali integrali, i semi, soprattutto quelli di sesamo, la frutta secca a guscio, gli oli vegetali premuti a freddo e non raffinati.

Alcuni miti da sfatare

Il latte intero ha un elevato contenuto di colesterolo. Falso. Un bicchiere ne contiene poco più di 10 mg, cioè la decima parte di quello che si può trovare in una porzione di carne.

La soia abbassa il colesterolo. Secondo l’autorevole American Heart Association la riduzione non è significativa. Dubbi anche sull’efficacia delle lecitine di soia.

I grassi saturi vanno esclusi del tutto dalla dieta. Falso. I grassi saturi sono indispensabili all’organismo. L’importante è non superare il limite consentito (16 g per una dieta da 2000 kcal).

Mancanza di ritmo, assenza di esercizio fisico e vizi (fumo e alcol)

È la triade perversa del nostro modo di vivere e causa prima di tutte “le malattie da benessere”.

La mancanza di ritmo. Le attività del nostro organismo sono regolate da ritmi interni (gli scienziati li chiamano endogeni) ed esterni (giorno/notte, fasi lunari, alternanza delle stagioni). Nel caso del colesterolo la sintesi è quasi nulla al mattino e raggiunge il suo massimo intorno a mezzanotte; inoltre è influenzata dall’ingestione del colesterolo alimentare. Nelle donne il livello di colesterolo nel sangue fluttua con il ciclo mestruale.

Oggi per la vita che si conduce – si sta svegli fino a tardi, si cena a notte fonda, la colazione è ridotta a un caffè con un cornetto al bar e il pranzo a una pizza o a un panino – il ritmo del nostro metabolismo è sconvolto e con esso anche quello del colesterolo.

Assenza di esercizio fisico. Un consiglio che vale mille volte una prescrizione di potenti farmaci anticolesterolo: usate i muscoli di cui siete dotati, facendo sport, camminando e salendo le scale a piedi, usando l’auto il meno possibile.

I vizi. Il fumo innalza il colesterolo cattivo. Mezzo bicchiere fino a uno intero di buon vino a pasto non dà problemi di colesterolo, anzi, pare che porti qualche beneficio. Di più, è decisamente deleterio. Comunque, se siete astemi, continuate a esserlo.

A conclusione

Certo, per chi è predisposto geneticamente a produrre colesterolo in eccesso, le misure dietetiche e uno stile di vita salutare non bastano e perciò il ricorso ai farmaci è inevitabile.

Ma ciò non deve indurre a pensare che tutti i malcapitati siano destinati a diventare schiavi a vita della pasticchina anticolesterolo e assidui consumatori di prodotti addizionati di fitosteroli o di omega-3.

Non dimentichiamoci che la tutela della salute di tutti noi è nelle nostre mani e non va compromessa con comportamenti balordi. Questo principio vale per tutte le “malattie da benessere” che, a mio avviso, sarebbe meglio chiamare “malattie da stupidità”.

Notizia dell’ultima ora. Studiosi inglesi, dopo una ricerca costata chissà quanti soldi, sono arrivati alla conclusione che una compressa di statina ingurgitata prima di un pasto a base di fast food evita l’innalzamento della colesterolemia. Una ricerca folle e un messaggio perverso!

Fonte : http://www.valorealimentare.it/06/06/2011/salute/alimenti-e-salute/dieta-e-rimedi-naturali-che-aiutano-a-tenere-a-bada-il-colesterolo/3056/