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Coriandolo. Storia curativa, Proprietà, 10 Benefici e Protocollo completo per eliminare i metalli pesanti

Il Coriandolo (Coriandrum Sativum) è una erba aromatica simile al prezzemolo che ha la capacità di eliminare i metalli pesanti dal corpo ed in particolare dal cervello, oltre a proteggere dai danni ossidativi delle tossine. Il Coriandolo è quindi una pianta dai potenti effetti curativi che la rendono unica dato che sono pochissime in natura le erbe in grado di eliminare il mercurio dal sistema nervoso centrale.

semi del Coriandolo hanno una benefica azione sul tratto digerente, in particolare:

  • Antisettica
  • Antispasmodico
  • Analgesica
  • Elimina fermentazione e putrefazione intestinale
  • Stimola la motilità intestinale
  • Rimuove il gonfiore di pancia e il gas nell’intestino
  • Calma il mal di pancia
  • Stimola l’appetito
  • Sblocca la digestione

La scienza moderna ha inoltre dimostrato che la pianta del Coriandolo è in grado di rimuovere dal corpo mercurio, cadmio, piombo e alluminio tanto nelle ossa che nel sistema nervoso centrale.

Storia curativa del Coriandolo

Originario del Medio Oriente o forse del nord Africa da dove si sarebbe diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo, in Asia ed anche in America, il Coriandolo è una delle spezie più antiche al mondo, addirittura i primi segni della sua esistenza si sono trovati nei resti archeologici risalenti a 7000 anni fa.

Il Coriandolo, viene impiegato fin dalla più remota antichità come pianta aromatica e medicinale dagli Egizi,dagli Ebrei, dai Greci e dai Romani. Anche Apicio, lo menziona, poiché lo usava per farne la base di un condimento chiamato ‘Coriandratum’, mentre secondo Plinio il Vecchio, mettendo alcuni semi di coriandolo sotto il cuscino al levar del sole si poteva far sparire il mal di testa e prevenire la febbre.

Il Coriandolo viene anche chiamato prezzemolo cinese e col nome spagnolo di cilantro ed è diffuso e consumato in tutto il mondo sia in cucina (specialmente nei piatti indiani come il curry) ma anche nel guacamole e nei noodles. La pianta del Coriandolo è annuale e appartenente alla famiglia delle Apiaceae (o Umbelliferae) che è la stessa famiglia del cumino, dell’aneto, del finocchio e naturalmente del prezzemolo.

Il nome botanico è Coriandrum Sativum, citato per primo da Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia, che ha le sue radici nella parola grecacorys o korios (cimice) seguita dal suffisso -ander (somigliante), in riferimento alla supposta somiglianza dell’odore emanato dai frutti acerbi o dalla pianta spremendo o sfregando le foglie.

La pianta è alta circa 60-70 cm, i fiori compaiono all’inizio dell’estate, sono di colore rosato-bianco e riuniti in infiorescenze ad ombrella. Il frutto o seme, è un sfera di piccole dimensioni di colore giallastro e ricco di scanalature: è la spezia che tutti noi conosciamo.

Seminare in primavera direttamente all’aperto, in zona soleggiata e su terreno fertile e sciolto. Tagliare le piante quando i frutti sono quasi maturi (luglio). Appenderle in luogo fresco. Quando sono secche, batterle delicatamente e raccogliere i semi essiccati.

Il Coriandolo mobilita i metalli pesanti

Questa erba da cucina è in grado di mobilitare mercuriocadmio, piombo e alluminio tanto nelle ossa che nel sistema nervoso centrale. È probabilmente l’unico agente efficace nel mobilitare il mercurio immagazzinato nello spazio intracellulare (allegato al mitocondri, tubulina, liposomi ecc) e nel nucleo della cellula (invertendo il danno al DNA di mercurio).”
– Dietrich Klinghardt, MD, PhD – dal suo libro “Chelazione: Come Rimuovere dal Corpo Mercurio, Piombo e altri metalli”

Infatti uno studio scientifico ha rilevato che il Coriandrum sativum protegge significativamente dallo stress ossidativo indotto da piombo ed è quindi utile a tutti i fumatori e in chi lavora a contatto con questo metallo tossico.

Un altro studio ha dimostrato che il Coriandolo favorisce la rimozione dei metalli pesanti dal corpo. Il Dott. Omura, direttore del Medical Research presso la Heart Disease Foundation, ha scoperto in questo studio che l’uso di antibiotici è legato all’accumulo di metalli pesanti nel corpo. Egli ritiene che gli antibiotici in realtà non riescono a svolgere la loro azione a causa dei metalli pesanti che favoriscono la resistenza dei virus e batteri patogeni, causando quindi la ricaduta di alcune infezioni, anche dopo un intero ciclo di antibiotici. In questo studio, il Coriandolo è stato usato per aiutare a smaltire i depositi di metalli pesanti ostinati che continuavano ad affliggere i pazienti, anche dopo che i sintomi iniziali di infezione erano scomparsi. I risultati dello studio hanno dimostrato che, completando i farmaci antibiotici insieme al Coriandolo, il Coriandolo è in grado di liberare il corpo delle tossine dei metalli pesanti e di impedire nuovamente l’insorgenza di infezioni.

Il Coriandolo va combinato con un chelante per una maggiore disintossicazione da metalli pesanti

Essendo la sua azione di rimozione molto efficace, può instaurarsi un processo chiamato re-intossicazione se le tossine rimosse dal coriandolo sono quantitativamente superiori a quanto il corpo è in grado di espellere: le tossine non fuoriuscite possono inondare il tessuto connettivo (ove risiedono i nervi) con un alto effetto di dannosità dei metalli, che erano precedentemente situati in posti nascosti e meno pericolosi.

Questo processo di re-intossicazione può essere facilmente evitato con l’assunzione contemporanea di un agente chelante che possa assorbire le tossine nel tratto intestinale: la Zeolite, un minerale vulcanico, o la Chlorella, un organismo algale (purtroppo molte alghe provengono dal Giappone o dalla Cina e dopo il disastro di Fukushima sono piene di radiazioni, quindi qualora si voglia usare la chlorella informatevi sulla provenienza).

Il coriandolo induce la colecisti a riversare bile – contenente le neurotossine escrete – nello intestino tenue. Il rilascio di bile – fenomeno che avviene naturalmente dopo i pasti – è reso molto più efficace dal coriandolo. Se però non si assume il secondo agente – come la zeolite o la chlorella – la maggior parte delle neurotossine finiscono per essere riassorbite lungo la strada verso l’intestino tenue dalle terminazioni nervose del sistema nervoso enterico.. Per questo si consiglia vivamente di assumere l’agente chelante circa 30 minuti prima del coriandolo.

Proprietà del coriandolo

• Detossificante da metalli pesanti tossici e inquinanti chimici (solo in alcune parti del corpo, per questo è necessario assumerlo con la zeolite o clorella che svolge un’azione più diffusa su tutto il corpo e assorbe i metalli rimessi in circolo);
• Digestivo:  benefico nei casi di digestione lenta, spasmi gastrici, colon irritabile, diarrea, dolori di stomaco, colite (infiammazione intestino crasso) e mal di testa da cattiva digestione;
• Elimina le forme fermentative intestinali e infezioni gastrointestinali;
• Carminativo: evita la formazione di gas intestinali;
• Contrasta l’obesità, favorendo un corretto metabolismo dei carboidrati;
• Rilassante muscolare, quindi allevia ansia e induce il buon sonno;
• Antiossidante ( combatte la formazione dei radicali liberi dovuta a stress e tossine);
• Antisettico (ha proprietà di rallentare o impedire lo sviluppo di microbi all’interno o sulla superficie esterna dell’organismo).

Altri benefici del Coriandolo

1. Antiossidante. E’ composto all’85% da oli volatili che contengono più di 25 principi attivi: due di questi sono il linalolo e il geranil acetato, potenti antiossidanti che proteggono le cellule. Inoltre è ricchissimo di quercitina nota per le sue proprietà antiossidanti, anticancerogene e antivirali.

2. Disturbi gastro-intestinali. C’è un netto miglioramento dei sintomi addominali imputabili alla sindrome del colon irritabile, consumando giornalmente il coriandolo. Sembra che sia in grado di ritardare il transito del cibo dallo stomaco all’intestino. Dando uno sguardo ai disturbi digestivi, è stata giudicata una pianta sicura ed efficace nel trattamento di perdita dell’appetito, gonfiore di stomaco, disturbi digestivi, bruciore di stomaco. flatulenza e crampi addominali.

3. Pelle. L’olio di coriandolo aiuta nei casi di eczema, psoriasi e anche rosacea.

4. Crisi di fame e sbalzi glicemici. Analizzando gli effetti di un estratto a base di coriandolo su animali da laboratorio affetti da diabete di tipo 2, artificialmente indotto, gli esperti hanno riscontrato che riduce i livelli ematici di glucosio e aumenta i livelli di insulina, che è l’ormone che controlla gli zuccheri nel sangue.

5. Colesterolo. Il Coriandolo è dimostrato che riduce il colesterolo LDL, aumenta il colesterolo HDL, abbassa il colesterolo totale e i trigliceridi. Studi di medici riguardanti i lipidi ematici, hanno portato a dichiarare che: “il coriandolo ha tutte le carte in regola per essere utilizzato come rimedio casalingo con effetti curativi e di prevenzione contro il colesterolo alto.”

6. Fegato. I potenti agenti antiossidanti del coriandolo proteggono il fegato e stimolano la naturale capacita’ di rigenerarsi: buona notizia per gli alcoolisti e affetti da epatite C.

7. Candida. L’estratto di coriandolo potrebbe essere impiegato per combattere e prevenire l’infezione da Candida Albicans.

8. Intossicazione alimentare. Il Coriandolo non solo disintossica il corpo da metalli pesanti ma è dimostrato che protegge anche dalle infezioni e dalle tossine. Le sue proprietà antibatteriche naturali aiutano a proteggere dall’intossicazione proveniente sia dal cibo che dall’acqua, tra cui l’avvelenamento alimentare, la dissenteria, la salmonella, il colera e in particolare la listeria.

9. Infezione del tratto urinario. Le infezioni del tratto urinario possono essere causate da batteri come Escherichia coli, stafilococco, attività sessuale, genetica o diabete. I composti antibatterici del Coriandolo contribuiscono a mantenere un sano tratto urinario libero da batteri malsani favorendo un ambiente tissutale alcalino.

10. Cuore. Uno studio pubblicato sulla rivista Food and Chemical Toxicology ha scoperto che i principi attivi contenuti nel Coriandolo hanno un’azione protettiva a livello cardiovascolare prevenendo i danni ossidativi specifici associati a danni cardiaci. Il Coriandolo è benefico nel prevenire gli infarti del miocardio.

Controindicazioni

Il Coriandolo è generalmente considerato sicuro. In alcuni casi può causare mal di pancia e diarrea. Chi è diabetico, o con pressione bassa o ha avuto un intervento chirurgico recente dovrebbe ridurre o evitare l’assunzione di Coriandolo dato che può abbassare la glicemia e la pressione. Non ci sono studi sulla sua sicurezza in gravidanza. Durante l’eliminazione dei metalli pesanti può causare irritazione nervosa. Usato per mobilitare i metalli pesanti non dovrebbe essere usato in allattamento né in gravidanza.

Applicazioni del coriandolo

Mal di testa e altri sintomi in forma acuta, quindi anche dolori articolari, possono essere risolti con effetto rapido ottenendo un “tè al coriandolo” con 20 gocce di Tintura di Coriandolo in una tazza d’acqua bollente.

Frizionare 5 gocce di Tintura di Coriandolo due volte al giorno sulle anche, per un effetto di rimozione dei metalli tossici da tutti gli organi e articolazioni situati sotto il diaframma. Frizionare nella stessa modalità anche i polsi, per ottenere un’identica azione generale sopra il diaframma. Il polso presenta un’alta concentrazione di nervi, oltre ad essere il passaggio dei principali canali linfatici.

Possibilità di frizionare da 10 a 15 gocce sulla zona dolente per contrastare localmente il dolore, talvolta con effetto immediato.

Curiosità sul coriandolo

Nel 1500 era nata l’usanza di rivestire i frutti di coriandolo con dello zucchero colorato ottenendo in questo modo dei piccoli confetti variopinti. E’ da questa tradizione che derivano i coriandoli di carta usati a carnevale per la gioia dei grandi e dei piccini.
ll coriandolo nel libro “Le mille e una notte” è ricordato come pianta afrodisiaca per il fatto che il succo delle parti verdi provoca uno stato di ebrezza simile a quello provocato dal vino.
Frutti di coriandolo sono stati trovati nelle tombe dei faraoni egizi presso i quali godeva grande considerazione.
In Algeria viene cosparso sulle carni da conservare insieme a sale e pepe. Aggiunto al pane lo mantiene fresco più a lungo.

Filtro d’amore: macinare sette semi di coriandolo pronunciando il nome della persona desiderata con le parole “Seme caldo, cuore caldo, mai siano separati”. Far macerare la polvere ottenuta in acqua di sorgente, filtrare e somministrare alla persona amata il liquido mischiato a cibi o bevande.

Uso in cucina del coriandolo

Il coriandolo, col suo aroma delicato, può essere aggiunto in molte preparazioni gastronomiche senza coprire il gusto delle pietanze.
Questa spezia si presta molto bene a insaporire zuppe e minestre, legumi, carne, pesce e verdure, in particolar modo cavoli e crauti.
I semi interi sono indicati nella preparazione di sottaceti e salamoie mentre macinati sono perfetti per insaporire carne, pesce e insaccati.

Il coriandolo è un ottimo ingrediente per le miscele di spezie per il suo sapore delicato e lo troviamo tra gli ingredienti del curry e del garam masala, la miscela di spezie indiana.
Degli accostamenti con altre spezie da provare sono quello con timo e pepe per dare un tocco esotico al riso bollito e quello con la noce moscate per insaporire il purè di patate.

Nella cucina internazionale il coriandolo è molto apprezzato, meno in quella italiana, dove viene adoperato nelle preparazioni di insaccati (spesso scambiato per pepe) e come aroma per liquori e digestivi.
In Marocco è usato nelle marinate e nei ripieni di carne mentre in Egitto viene abbinato ai fagioli.
In Oriente sono più utilizzate le foglie, il cui odore è molto forte e non risulta a tutti gradevole, per aromatizzare insalate e zuppe.

Le foglie di coriandolo sono presenti anche in molte pietanze messicane.
Nell’Europa centrale i semi di coriandolo insaporiscono la cacciagione, i sottaceti e le salamoie, le verdure e i funghi.
Nei Balcani è una spezia molo apprezzata per insaporire il pane, la frutta e alcuni dolci.

Il coriandolo è usato nella preparazione di liquori e digestivi, lo troviamo ad esempio nel Ratafià, nel Gin e nello Chartreuse.

Come usare il Coriandolo

  • Semi. Tisana oppure interi nelle zuppe.
  • Pianta fresca. Mangiata cruda nell’insalata, cruda come condimento al posto del coriandolo, cotta all’interno dei curry, oppure spremuta fresca con l’estrattore per berne il succo.
  • Tintura. 20 gocce per 3 volte al giorno è la dose standard. Una dose maggiore viene usata per i metalli pesanti.

via Dionidream

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