La dieta della mano insegna a misurare la giusta porzione di cibo da consumare, differente da persona a persona in base alla grandezza del proprio palmo, di un pugno o alla lunghezza delle dita. Scopriamo allora come dosare al meglio i diversi alimenti.

Quando una persona sta a dieta è importante non solo cosa mangia ma anche la quantità. Esagerare con le porzioni può infatti rendere più difficile il dimagrimento e addirittura favorire l’aumento di peso.

La dieta della mano propone un metodo semplice per dosare sempre al meglio gli alimenti che assumiamo in base alla nostra corporatura.

Indice

Come funziona la dieta della mano

Non si tratta in realtà di una vera e propria dieta strutturata ma di un sistema di dosaggio delle porzioni in base alla grandezza delle mani, differenti da persona a persona. Questo metodo suggerisce di misurare le porzioni di cibo usando solo le dita, i pollici e i palmi a seconda dell’alimento prescelto.

A parte la raccomandazione di consumare ogni giorno cinque porzioni di frutta e verdura, non esistono linee guida ufficiali sulle dimensioni delle porzioni che dovremmo assumere. Sian Porter, dietista e portavoce dell’Associazione dietetica britannica, è voluta però intervenire sulla questione proponendo una breve guida a cui possiamo ispirarci se vogliamo mantenere il peso forma o dimagrire.

“L’ovvio vantaggio di usare le mani è che le hai sempre con te. Inoltre è proporzionale. Se sei una persona più robusta, avrai bisogno di una porzione più grande, ma le tue mani saranno più grandi e la porzione verrà adattata automaticamente. Allo stesso modo, i bambini hanno bisogno di porzioni a misura di bambino, della grandezza delle loro mani”.

Come calcolare le giuste porzioni dei diversi alimenti

Vediamo adesso alimento per alimento come regolarci per le nostre porzioni:

Pasta, riso e altri carboidrati crudi

La porzione non dovrebbe superare la grandezza di un pugno chiuso. Anche per le patate non bisogna superare la dose di un pugno.

Pane

La fettina deve avere lo spessore della punta di un dito.

Carne

La porzione non dovrebbe essere più grande del palmo della mano (le dita quindi sono escluse). La dietista suggerisce di mangiare una porzione di proteine ad ogni pasto in modo da distribuirle nel corso della giornata. Ricorda inoltre di non superare mai la dose di 500 grammi di carne rossa a settimana e di utilizzare altre proteine come pesce, fagioli e legumi.

Pesce

La porzione di pesce può avere la dimensione di una mano appiattita, dita comprese.  La nutrizionista consiglia in particolare il merluzzo in quanto è una specie molto povera di grassi e calorie e più in generale i pesci bianchi che nonostante abbiano basse quantità di Omega 3 sono però ricchi in selenio.

Pesce grasso

Nel caso si consumino pesci grassi come ad esempio il salmone bisogna limitarsi al palmo di una mano e si consiglia questa tipologia solo una volta a settimana per assicurarsi la giusta dose di Omega 3.

Formaggio

La porzione corretta sono meno di due dita.

Burro

Per regolarsi in questo caso bisogna prendere in considerazione le dimensioni di un polpastrello.

Verdure

A seconda della tipologia, la dose di verdure ad ogni pasto dovrebbe essere il corrispondente di due mani unite (nel caso ad esempio di spinaci crudi o insalata) o di un pugno chiuso (ad esempio se si tratta di broccoli).

Frutti di bosco e fragole

La giusta dose di questi piccoli frutti è quella che si può contenere in due mani a coppa. Una porzione di frutta normale equivale invece a un pugno.

Frutta secca

Se si vuole sgranocchiare noci o altra frutta secca non bisogna superare il contenuto di un palmo della propria mano. Si tratta di un’ottima soluzione saziante ricca di grassi sani per il cuore.

Maionese, ketchup e altre salse

E’ consentito inserirle ogni tanto ma non bisogna superare la punta di due dita.

Cioccolato

Una porzione di cioccolato può essere quella corrispondente al dito indice esteso.

Gelato

Un pugno chiuso di gelato è quanto possiamo concederci in un momento di golosità.

Torta

Una fetta di torta deve essere davvero “slim”, corrisponde infatti solo alla larghezza e lunghezza di due dita.

Vantaggi e controindicazioni

Sicuramente il grande vantaggio di questo metodo è la sua semplicità di applicazione che lo rende comodo anche quando ci troviamo fuori casa e non abbiamo a disposizione una bilancia. Inoltre, considera la quantità in maniera proporzionale alla nostra statura e corporatura, nella maggior parte dei casi, infatti, le mani hanno dimensioni equilibrate rispetto al resto del corpo.

Controindicazioni sostanzialmente non ce ne sono, se non il fatto che, se si intende dimagrire, è sempre meglio rivolgersi ad un nutrizionista per avere una dieta personalizzata in base alla proprie esigenze.

Francesca Biagioli – GreenMe