La demenza è una condizione che si presenta nelle persone che hanno subito gravi lesioni cerebrali o che soffrono di malattie neurodegenerative come il Parkinson o l’Alzheimer. Secondo l’OMS, la malattia di Alzheimer rappresenta il 60-70% dei casi di demenza. È una buona ragione per conoscere meglio questa patologia e i miti che la circondano.

Il numero di pazienti affetti da demenza è in crescita: il fenomeno è collegato all’aumento dell’aspettativa di vita in tutto il mondo. Ma, contrariamente a quanto si crede, la demenza non fa parte del processo d’invecchiamento e può colpire a qualunque età.

ESB Professional // Shutterstock

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Nella maggior parte dei casi è irreversibile, ma può essere rallentata o persino prevenuta. Ecco alcuni passi da seguire a tutte le età per prevenire o ritardare l’insorgenza di questa patologia:

1. Assumere sufficiente vitamina D

Alcuni studi hanno dimostrato che le persone carenti di vitamina D sono esposte a un rischio maggiore di demenza. Il sole permette al nostro corpo di produrre vitamina D, ma chiaramente non è abbastanza, per cui dovreste aggiungere alimenti ricchi di vitamina D alla vostra dieta. Questi cibi comprendono: olio di fegato di merluzzo, pesce spada, salmone, tonno, yogurt fortificato, sardine, fegato.

2. Acidi grassi Omega-3

Gli acidi grassi Omega-3 sono fondamentali per lo sviluppo cognitivo dei bambini e per le funzioni cognitive nelle fasi successive. Assicuratevi che i vostri bambini assumano acidi grassi omega-3 a sufficienza. Alcuni studi hanno dimostrato che questi acidi grassi essenziali migliorano i sintomi in tutti gli stadi della demenza e possono ridurre il rischio di sviluppare la malattia, se assunti regolarmente con l’alimentazione. Gli alimenti ricchi di omega-3 comprendono: pesce azzurro (sgombro, tonno, aringhe e salmone), olio di semi di lino, semi di chia, noci, soia e spinaci. Possono essere anche assunti sotto forma di compresse come integratore alimentare.

Viktoriia LiSa // Shutterstock

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3. Verdure a foglia verde

Secondo alcuni studi, le verdure a foglia verde hanno un effetto positivo sulle funzioni cognitive, per cui sono un’ottima aggiunta alla vostra dieta. Comprendono spinaci, verza, cavolo, asparagi e cavolini di Bruxelles.

4. Sonno ristoratore

Numerosi studi hanno mostrato che la mancanza di sonno conduce al deterioramento delle funzioni cognitive. Se la durata del sonno è molto importante, la sua qualità non è da meno. È meglio seguire orari fissi e liberarvi di tutto ciò che v’impedisce di dormire bene.

5. Infiammazioni croniche

Le infiammazioni croniche sono molto dannose per il nostro organismo e possono causare disturbi cardiaci, diabete e persino il cancro. Hanno altresì un enorme effetto negativo sul cervello. Alcuni alimenti possono aiutare a calmare le infiammazioni, fra cui: gli acidi grassi omega-3, i probiotici, la curcuma, le verdure a foglia verde, la frutta secca e i semi, l’olio d’oliva e i cibi ricchi di vitamina D.

6. Attività fisica

L’attività fisica migliora il flusso sanguigno al cervello, mantenendolo ossigenato. Questo, ovviamente, è fondamentale per la salute dell’organo principale del nostro corpo. Diversi tipi di attività fisica fanno bene al cervello, sia esercizi leggeri (come camminare) sia quelli più intensi.

7. Attività mentale

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Le ricerche dimostrano che la stimolazione mentale può aiutare a prevenire il deterioramento cognitivo. Ma se le parole crociate e i puzzle sono un passatempo interessante, rimanere socialmente attivi è ancora più importante. Comunicare con i vostri amici e familiari fa bene alla vostra salute mentale e al vostro benessere.

Fonte: theheartysoul.com

via Fabiosa