Le vene varicose sono una condizione di cui soffrono principalmente le donne. Sono caratterizzate da vene ingrossate, con tipici nodi, molto visibili attraverso la pelle; di solito appaiono sulle gambe quando si sta troppo a lungo in piedi o seduti poiché sono posizioni che aumentano la pressione sul sistema venoso. Anche l’ereditarietà gioca un ruolo importante.

Alcune condizioni che causano un’ulteriore pressione sanguigna, come la gravidanza e l’obesità, possono aggravare la situazione. Normalmente, le vene varicose sono considerate solo un problema estetico. Il vero problema si verifica quando sono accompagnate da dolore, prurito intenso, ulcerazione o eczema.

Trattamento.

Se le vene non presentano complicazioni maggiori, nella maggior parte dei casi vengono trattate chirurgicamente, eliminate con laser o con speciali iniezioni. Questi trattamenti possono però essere invasivi o costosi e possono essere evitati utilizzando alcuni rimedi casalinghi abbastanza efficaci che chiunque può eseguire senza problemi.

Questo è possibile perché lo scopo principale è di rafforzare le pareti dei vasi sanguigni e migliorare la circolazione. Eccone alcuni:

Rimedi casalinghi per il trattamento delle vene varicose.

L’argilla.

Applicare impacchi di fango sulle gambe può aiutare a ridurre l’allargamento delle vene. Basta mescolare l’argilla con acqua e applicarla sulle gambe prima di andare a letto. Al mattino, lavare via l’argilla con acqua tiepida e asciugare bene le gambe.

Come funziona? Quando l’argilla si secca, si contrae, producendo un effetto di compressione.

Massaggi delicati

Come potrete immaginare, l’accumulo di sangue nelle vene è un problema che aggrava la condizione. Massaggiare la zona affetta è un modo molto efficace per aumentare la circolazione sanguigna e quindi affrontare il problema. Fate attenzione: il massaggio deve essere effettuato con molta delicatezza.

Massaggiare le gambe con delicati movimenti verso l’alto e non premere mai direttamente sulle vene varicose. Un metodo eccellente è quello di eseguire il massaggio con olio d’oliva o olio di cocco al fine di lubrificare la zona.

Fare attività fisica.

Uno stile di vita sedentario è il peggior nemico delle vene varicose. Questo accade perché il cuore pompa il sangue nelle arterie, ma il movimento dei muscoli del polpaccio aiuta il sangue a ritornare al cuore.

L’esercizio fisico regolare è fondamentale per prevenire e trattare il problema, in quanto contribuisce ad aumentare la circolazione sanguigna. Chi lavora in ufficio e trascorre molto tempo seduto, deve ricordarsi di cambiare posizione di tanto in tanto, alzarsi e camminare al fine di sgranchire le gambe. Se, invece, si passa molto tempo in piedi, non bisogna stare in una posizione sola, si devono muovere le gambe in modo che il sangue circoli.

Dieta.

Le varie ricerche indicano che un aumento dei livelli di omocisteina nel sangue può danneggiare il rivestimento dei vasi sanguigni e aumentare il rischio di trombosi e vene varicose. La carenza di vitamine B, B6 (piridossina), B9 (acido folico) e B12 (cobalamina) in particolare, è nota per aumentare i livelli di omocisteina.

Le patate, le patate dolci, i semi di girasole, l’avocado, le banane, i broccoli, le lenticchie e i fagioli sono ottime fonti vegane di queste vitamine.

Compressione.

Le calze a compressione graduata sono un dispositivo medico efficace e completo per la terapia dell’insufficienza venosa. È un rimedio provato per trattare il problema, in quanto la compressione elastica è in grado di rallentarne l’aggravamento e soprattutto ridurne sintomi.

Prima di prendere la decisione di provare qualcosa di così drastico come la chirurgia, è consigliabile parlare con il proprio medico di queste alternative naturali.

Fonte: Natural Living IdeasMayo Clinic

via Fabiosa

Questo articolo ha scopi puramente informativi. Non utilizzare automedicazioni e, in ogni caso, consultare sempre un professionista sanitario qualificato prima di utilizzare qualsiasi informazione presentata nell’articolo. Il comitato editoriale non garantisce alcun risultato e non si assume alcuna responsabilità per eventuali danni che possano risultare dall’utilizzo delle informazioni fornite in questo articolo.