La menopausa è un processo naturale e che le donne sono progettate per entrare in questa fase ad un certo punto della vita. La menopausa non è un problema in quanto ha lo scopo fisiologico di mantenere le donne vitali e in salute il più a lungo possibile.

Molte donne si lamentano che una volta raggiunto questo stadio, possono facilmente aumentare di peso a causa di un maggiore deposito di grasso. Siccome questo è molto comune, è importante rendersi conto che la menopausa in sé non è responsabile dell’aumento di peso. Una volta che la produzione corporea di estrogeni diminuisce, ci sono molti fattori che entrano in gioco e possono portare ad un aumento del deposito di grassi.

Quando le donne entrano nel periodo della pubertà, la produzione di estrogeni aumenta notevolmente, innescando l’attivazione delle ovaie e il rilascio degli ovuli nelle tube di Falloppio. Ciò continua a verificarsi fino ai 40-50 anni, seppur con un lento declino con l’aumentare dell’età. Infine, si raggiunge una fase in cui i livelli di estrogeni diminuiscono a tal punto che il rilascio degli ovuli viene interrotto e il corpo femminile sposta il suo impiego energetico dalla riproduzione al mantenimento della salute.

Questo di norma avviene tra i 51 e i 58 anni quando non si segnalano le mestruazioni per dodici mesi consecutivi a causa del fatto che le ovaie smettono di funzionare: siamo in menopausa. La fase in cui le mestruazioni si riducono gradualmente è chiamata perimenopausa.

Quando viene raggiunto questo punto, è molto comune che il corpo diventi più sensibile alle variazioni e ai cambiamenti ormonali, portando talvolta ad un maggior deposito di grassi nella fascia toracica e addominale. Questo è il motivo per cui tante donne si lamentano di un aumento di peso in questa parte del corpo.

Sintomi della menopausa

I segnali più comuni dell’arrivo della menopausa sono:

  • Vampate di calore
  • Aumento della sudorazione notturna
  • Insonnia
  • Aumento di peso
  • Depressione
  • Ansia
  • Difficoltà di concentrazione
  • Vuoti di memoria
  • Calo del desiderio
  • Irascibilità
  • Secchezza vaginale
  • Sbalzi di umore
  • Restringimento del canale vaginale

È importante tenere presente che l’estrogeno non è l’unico ormone che incide in questo processo. I nostri ormoni richiedono un equilibrio ben specifico, un cambiamento a qualsiasi livello ormonale, come ad esempio tramite lo stress, livelli glicemici nel sangue e ormoni sessuali, può portare ad uno squilibrio per tutti gli ormoni del corpo.

Gli ormoni da considerare maggiormente sono: insulina, cortisolo, ormoni tiroidei e leptina.

Gli ormoni coinvolti nella menopausa

Insulina. L’insulina è l’ormone responsabile della regolazione degli zuccheri nel sangue. Al fine di garantire livelli equilibrati di insulina, è importante preferire un’alimentazione a basso indice glicemico. Se la vostra alimentazione ha un alto contenuto di carboidrati e di alimenti con elevato indice glicemico, i livelli di insulina subiranno dei picchi e quindi dei cali, portando nel tempo ad una condizione chiamata insulino-resistenza, in cui le cellule del corpo svilupperanno una ridotta sensibilità all’insulina. Ciò a sua volta può portare ad un aumento del peso corporeo in quanto il glucosio presente nel sangue (zucchero) per essere eliminato dal flusso sanguigno, viene trasformato in cellule adipose.

Cortisolo. Il cortisolo è il principale ormone correlato allo stress, viene rilasciato dalle ghiandole surrenali. Agisce aumentando i livelli di zucchero nel sangue, permettendo alle cellule del corpo di avere abbastanza carburante (zuccheri) a disposizione per eseguire le funzioni che richiedono molta energia. Avere un livello elevato cronico di zucchero nel sangue può portare alla resistenza al cortisolo e all’affaticamento delle surrenali, poiché le cellule del nostro corpo non sono in grado di tenere il passo con una domanda costante di combustibile, si avrà anche in questo caso un eccessivo deposito di grasso.

Ormoni tiroidei. I nostri ormoni tiroidei determinano quanta energia le nostre cellule possono produrre. Quando i livelli della tiroide aumentano, le nostre cellule devono bruciare più carboidrati e grassi per produrre energia cellulare (ATP, adenosina trifosfato) nei nostri mitocondri. Avere un’alterata funzione dell’ormone tiroideo può portare a problemi di produzione di energia e all’incapacità di bruciare abbastanza carboidrati e grassi, portando ancora una volta alla produzione di carboidrati e grassi di riserva nelle nostre cellule.

Leptina. La leptina è un ormone prodotto dalle cellule adipose, preposto ad informare il nostro ipotalamo (situato nel cervello) che siamo sazi. I livelli di leptina aumentano in risposta ad alti livelli di zucchero come il fruttosio. Nel tempo, elevati livelli di zucchero nel sangue e alti livelli di fruttosio possono portare a sviluppare la resistenza alla leptina nelle cellule dell’ipotalamo. Questo nel tempo può portare ad annullare il senso di sazietà, quando in realtà si ha mangiato a sufficienza. Questo è uno dei fattori che determinano le abbuffate dovute ad uno squilibrio ormonale e alla resistenza alla leptina.

Consigli utili per trattare naturalmente la menopausa

Di seguito sono riportati alcuni suggerimenti per mantenere un buon equilibrio ormonale, affinché gli ormoni siano in grado di funzionare bene e mantenere la salute dell’organismo, riducendo e addirittura prevenendo totalmente l’aumento di peso tipico della menopausa.

1. Mantieniti attiva. Uno dei problemi più comuni che riguardano le donne che superano i 50 è la perdita di tono muscolare dovuta all’inattività. Questo problema è correlato anche all’osteoporosi. Mantenersi attive può essere semplice, ad esempio una passeggiata di 20-30 minuti all’aperto 3-5 volte a settimana, oppure può essere più impegnativo, come allenarsi in una palestra quotidianamente come fanno alcune delle mie colleghe. Ascoltati e prendi atto di quello che ti riesce fare meglio e più volentieri per rimanere attiva il più possibile. È sorprendente quanti salutari benefici possono avere 1-2 ore alla settimana di attività fisica.

2. Mangia molte verdure a foglia verde. L’alimentazione e la digestione sono molto importanti per rimanere in buona salute. Ci sono alcuni alimenti che possono aiutare a mantenere equilibrati i livelli di zucchero nel sangue e quindi a bilanciare gli ormoni. Una regola generale quando sei al supermercato è quella di scegliere verdure a foglia verde.

3. Evita gli alimenti ricchi di fitoestrogeni. Soia, semi di lino, semi di sesamo, semi di girasole contengono fitoestrogeni ovvero composti naturali che svolgono una lieve azione estrogenica. Sebbene alcune volte siano consigliati, in realtà gli studi hanno dimostrato che sono pressoché inutili nell’eliminare i sintomi della menopausa, e addirittura possono essere pericolosi in presenza di cancri ormone-dipendente (ovaio, utero, tiroide, seno). Inoltre in presenza di ipotiroidismo o disturbi alla tiroide, la soia è molto dannosa e assolutamente da evitare.

4. Considera l’uso di rimedi erboristici. L’erba Ayurvedica shatavari è risultata utile sia per le vampate calore, che all’irritabilità e alle alterazioni dell’umore.

5. Respira profondamente. Effettuare quindici minuti di respirazione diaframmatica due volte al giorno è stato dimostrato in diversi studi clinici in grado di diminuire le vampate di calore e le sudorazioni notturne, nonché migliorare il senso di benessere della donna.

6. Vitamina D. Previene l’osteoporosi e migliora la depressione e l’umore. Con l’età inoltre la capacità di sintetizzare la vitamina D diminuisce, aumentando il rischio di carenza di vitamina D. Il dosaggio corretto di vitamina D può essere prescritto da un medico sulla base delle analisi.

7. Omega 3. Gli omega 3 supportano l’equilibrio ormonale e hanno un effetto lubrificante nel corpo, in modo da contribuire a migliorare la secchezza vaginale e sono legati a una riduzione del rischio di cancro al seno. Le buone fonti alimentari comprendono pesci grassi (salmoni, sgombri, aringhe, sardine, frutti di mare e tonno fresco), noci e semi. Possono essere anche assunti tramite integratori.

8. Ormoni bio-identici. Gli ormoni bio-identici sono ormoni che riproducono esattamente la struttura molecolare degli ormoni che le donne producono nei loro corpi. Sono la versione più “naturale” che può essere usata al posto della terapia ormonale sostitutiva. Gli ormoni bio-identici stanno riscuotendo un enorme successo con tantissimi benefici per le donne e pochissimi effetti collaterali, cosa che invece non avviene con la terapia ormonale sostitutiva (che invece può essere pericolosa dato che aumenta il rischio di cancro al seno ed ovarico). Gli ormoni bioidentici devono essere prescritti da un medico specializzato.

via Dionidream